[2011] The Inside Room, Cyclone Empire
Questa band rappresenta un'eccezione nella cosmologia metallara. Sebbene i 40 Watt Sun rappresentino la continuazione naturale degli storici Warning, risultando essere l'approdo di fortuna per tutti i fans della storica band inglese, la loro musica non è paragonabile a null'altro nel genere. Se già gli Warning erano una band che poteva piacere a chiunque, nel progetto 40 Watt Sun, Patrick Walker e Christian Leitch, assieme alla new entry William Spong al basso, hanno definitivamente abbandonato ogni velleità metal: maggiore uso dell'unplugged, distorsione che perde la sua centralità e diventa piuttosto di riempimento, così come il ruolo della parte strumentale della band, che si limita sempre più all'accompagnamento dell'unica costante rappresentata dalla splendida voce di Walker. Di fatto, i 40 Watt Sun potrebbero essere definiti un progetto solista del cantante/chitarrista; detto ciò, è pacifico che i testi mantengano un carattere introspettivo, trattando principalmente di emozioni e relazioni interpersonali, pur senza scadere nel patetico – d'altronde il talento di Walker consiste anche in questo. Da notare, inoltre, la vena di positività che The Inside Room infonde, molto lontana dalle note malinconiche di Watching from a Distance, o le grevi sonorità di The Strenght to Dream, il tutto a favore di una decisamente maggiore orecchiabilità.
Questo album, della durata di 50 minuti scarsi spartiti in sei canzoni, necessita di un certo periodo di rodaggio per poter essere ben compreso: paradossalmente, sarà un'ottima introduzione al doom per tutta quella parte di pubblico non abituata a sonorità dure o pesanti, che consentirà loro di accedere a band più aggressive successivamente; tuttavia, per un pubblico maggiormente coinvolto dalla scena, esso è una palese edulcorazione di quello che era il peculiare stile degli Warning. Una recensione canzone per canzone di questo album sarebbe inutile oltrechè inappropriata: lo sviluppo delle tracce segue un andamento lineare nella sua originalità, che tuttavia, lo ribadiamo, viene percepita tale solo da chi non ha ancora avuto occasione di ascoltare gli Warning; il nostro consiglio, come sempre, è di ascoltare l'album nella sua interezza. Lo giuro: è piaciuto pure a mia madre.
Tracklist:
A1 Restless
A2 Open My Eyes
B1 Take Me In
B2 Between Times
C1 Carry Me Home
C2 This Alone
