Doom Overdose La colonna sonora dell'Apocalisse

[2014] Graves at Sea/Sourvein (split), Seventh Rule

Dopo il tour che ha impestato il Vecchio Continente, vi proponiamo l'ultimissima fatica dei Graves at Sea di Portland, in collaborazione con i  Sourvein.

Il lato A compete proprio ai Graves at Sea, band sludge che raccoglie i frutti seminati da Buzzov'en, i primi Cavity, Noothgrush e dagli stessi Sourvein, servendoli insieme ad una voce da strega in trip alla Burning Witch. Se per ipotesi unissimo i loro numerosi EPs, i Graves at Sea avrebbero finora prodotto materiale sufficiente a formare un ottimo album; anche in questa occasione, i nostri non deludono le aspettative offrendoci due capolavori di terrore e decadenza . Il ritornello di Betting on Black suona come uno slogan per il suicidio: “pay to play/ you lose every time/ you're born into a world of shit and then you die”, intervallato da stop and go che rendono la traccia ancora più esaltante. I testi sono principalmente oscuri e decadenti, inni al fallimento e all'angoscia, e fortunatamente non chiamano in causa dragoni ed esoterismo, ma ricordano piuttosto la poetica dei Buzzov⋅en. Segue la più elaborata Confession: stop and go e cambi di tempi, una linea di basso stile motosega e la voce di Misterek che salta da una tonalità all'altra la rendono una traccia all'altezza della prima, anche se non altrettanto coinvolgente.

Il lato B compete invece ai Sourvein: tre tracce in cui i nostri mantengono lo stile ormai collaudato, tuttalpiù con una migliore produzione; la voce di T-Roy è meno graffiante dei lavori precedenti, ma comunque apprezzabile e le tracce sono veramente degne di nota. Le due chitarre e il basso dal suono profondo, uniti al nuovo stile canoro di Medlin, raddoppiano l'energia di Driffter, dandogli un tocco più heavy metal; la partecipazione di svariati chitarristi forse contribuisce a questa vena heavy che emancipa i nostri dall'attitudine punk dei precedenti lavori. Equinox è una ballata sabbatica la cui melodia si imprime nel cervelletto come una maledizione. La canzone più romantica, tuttavia, sarebbe Follow the Light, almeno per quel che riguarda il testo, non fosse per i riff acidi e il finale apocalittico e allucinato. Forse proprio perchè i Graves at Sea hanno sfornato per questa comune produzione due brani sludge tanto lusinghieri, i Sourvein si sono lasciati trasportare verso un finora inesplorato doom metal.

T-Roy Medlin con i suoi Sourvein non smette di divertirsi - e di farci divertire - questa volta in collaborazione con Graves at Sea, di cui aspettiamo con ansia il prossimo lavoro. Unico difetto: la breve durata.

Tracklist:

A1 Betting On Black

A2 Confession

B1 Driffter

B2 Equinox

B3 Follow The Light