[2014] Storm EP, Rust and Machine/Imminent Destruction Records
Dimenticate Tragedy e Fall of Efrafa, sequenze melanconiche, downtempo e concept album, questa band non ha proprio niente di “neo”. Torniamo alle origini del d-beat con i Napalm Raid: basso-chitarra-batteria per un trio che esplode in una raffica di violenza. Se più di 20 anni di d-beat europeo hanno provocato una saturazione della scena, i nostri hanno certamente raccolto e sviluppato il patrimonio più pregiato del genere. I bassi amputati nell'equalizzazione della voce, combinati ad uno scream da lacerazione composita delle corde vocali, danno la (s)piacevole sensazione di parlare al telefono con i Discharge. L'EP Storm, 45 giri composto da 4 canzoni, presentato in questo secondo tour europeo, potrebbe tranquillamente venire inserito nel precedente LP Mindless Nation come bonus, vuoi per la brevità, vuoi perchè lo stile si mantiene pressochè inalterato. I testi riprendono le tematiche care ai totalwar-cruster canadesi: opposizione alla guerra e allo stile di vita consumista in primis. 10 minuti di violenza pura, introdotti dalle intro noise dell'ottima Disfigured da un lato, che riporta alla mente il crust scandinavo, e di Living Breathing Dead dall'altro; spetta però a Drowning, seconda traccia dell'EP, il titolo di migliore brano. Nonostante il livello non eccellente della produzione, il nostro parere è più che positivo rispetto all'ultimo lavoro di questi ragazzi, che sanno suonare bene sul palco e trasmettono passione e rabbia da ogni traccia.
Tracklist:
A1 Disfigured
A2 Drowning
B1 Living Breathing Dead
B2 Soon the End
