[2011] Black Fangs, Emetic Records
Nell'estate 2011, ben nove anni dopo Will to Mangle, una trilogia di EPs e diversi splits, esce Black Fangs, terzo album dei Sourvein, una band che si è fatta ormai conoscere nell'underground e che merita di essere menzionata, in primis per la qualità delle esibizioni dal vivo. Proprio i numerosi live sarebbero la causa del lungo tempo necessario alluscita di un nuovo full-lenght.
Questa band di Cape Fear, North Carolina poi trasferitasi un po' dappertutto negli U.S.A., offre una musica malata, basata sulla preponderanza dei riff, curati dal frontman nonché satanico animale da palco T-Roy Medlin, rispetto alla componentete solista, spesso assente; usi a tempi mai troppo lenti, ma con regolari ed angoscianti breakdown, in cui si raggiungono spesso e volentieri i bpm tipici della marcia funebre, i nostri ricordano i Church of Misery in salsa sludge, forti oltrettutto delle contaminazioni dovute alle precedenti esperienze dei componenti della band – in primis Buzzov'en – e della cooperazione con artisti provenienti dalla scena metal americana.
Come lo stesso album, L'EP Imperial Bastard, pubblicato inizialmente da Candlelight come CD edizione limitata, è stato ripubblicato da Emetic Records ed inserito come bonus in questo LP: occasione in più per sentire il suono dei nostri tre anni prima dell'uscita in questione. Imperial Bastard è a sua volta il terzo capitolo di una trilogia di EPs, un concept album a tema piratesco. Il lato A si compone di due tracce diamentralmente opposte: alla furia di I...Vigilante si contrappone la pesantezza di Shipwreck, dimostrando ancora una volta le due anime di Medlin & Co. Imperial Bastard è una splendida traccia sludge dall'accento southern. Il contrasto tra i brani di cui abbiamo accennato riguardo al primo lato si ripresenta inalterato nel secondo.
Riff energici e breakdown acidi, così si presenta la titletrack in apertura di Black Fangs. Più lenta Society's Blood, in cui emerge l'influsso dei Vitus, anche a causa dell'attitudine punk e della struttura del brano ridotta all'osso. Night Eyes è la prima traccia in cui si può apprezzare appieno il contributo di O'Daniel, bassista che opta per un suono metallico ma pieno, a rinvigorire la potenza dei riff; è anche la prima traccia a svelare le venature sludge dei nostri, e di fatto quella che giudichiamo la migliore dall'album. Se nelle prime tracce il contributo della batteria si ferma all'indispensabile, nelle tracce più cadenzate, come Gasp! o più avanti Nomadiac e Bleeding Charm, emergono invece le qualità di Jeffrie Moen.
Il secondo lato suona da subito più convincente del primo. Flux è una bomba nonostante la brevità e Nomadiac è ormai diventata un cult; la tecnica del batterista si dimostra ancora una volta fondamentale in una band che non si dedica a particolari virtuosismi. Anche la paranoica Gemini, una miscela di sludge e punk, è un cavallo di battaglia dei doomster nordamericani. L'album si chiude con le note alienanti dell'outro Negative Phaze.
Nonostante i nove anni di attesa, Black Fangs non è migliore del precedente Will to Mangle, da cui non si scosta più di tanto come stile. Nell'album si alternano tracce più o meno coinvolgenti, ma dopotutto la produzione dei Sourvein è molto estesa. Senza dubbio una band che si fa apprezzare molto di più dal vivo che in studio. Lo stile dei nostri si mantiene pressochè inalterato dal 2002, probabilmente perchè T-Roy è l'unico componente fisso.
Una nota ancora, questa volta sull'artwork: quella dell'EP è intelligentemente dedicata, visto il titolo e i temi dei brani, al pirata Edward Teach più noto come Barbanera; quella di Black Fangs, invece, all'attrice di muto Theda Bara, uno dei primi sex symbols del cinema nordamericano.
Tracklist Album:
A1 Fangs
A2 Society's Blood
A3 Nighteyes
A4 Gasp!
A5 Holy Transfusion
B1 Flux.....
B2 Nomadiac
B3 Gemini
B4 Bleeding Charm
B5 Nocturnal/Negative Phaze
Tracklist EP:
A1 I...Vigilante
A2 Shipwreck
B1 Imperial Bastard
B2 Forthwind
